Salvatore Cocca Art Gallery - pittore contemporaneo a Torino

Interni dipinti con la luce

INTERIOR 53 - La stanza della Bellezza - 70x100cm - olio su tela - 2022 - E' solo negli abissi della nostra profondità che troviamo la più grande bellezza, il rischio è di rimanevi catturati, come ne temeva Ulisse da quella delle sirene.

Sono Salvatore Cocca un pittore contemporaneo e realizzo dipinti nella mia Art Gallery a Torino.

 

La voglia di dipingere fondamentalmente nasce per una urgente necessità di riscatto.

Da cosa? Da tutto.

 

Dall'esistenza, dal sistema, dalle relazioni, dal meccanismo del contesto economico in cui siamo inseriti e con cui convivere se si vuole avere uno stile di vita dignitoso.

 

Questa necessità mi  porta naturalmente ad isolarmi, a studiare l'arte del passato, ad ascoltare musica classica.

 

Quindi cerco spazi capaci di ospitare il mio bisogno di raccoglimento.

 

Allora, ciò che può apparire fatiscente e desolato mi ricorda il passare del tempo, che modella, logora, sfigura superfici e oggetti, perché nulla è immutabile.

 

Anche l’attesa segna il fluire del tempo come una porta in procinto di aprirsi oppure di chiudersi, o come una sedia, vuota dopo essere stata lasciata o per ricevere nuovi astanti sconosciuti.

 

Sono attratto dagli interni dipinti modellati dalla luce: rassicurano e rendono inquieti al tempo stesso. Vecchie sedie, rubinetti che non si usano più, muri e porte che hanno visto molte generazioni. Colori solari. C’è aria di famiglia.

 

Ma dopo un istante, mi accorgo che gli ambienti che mi catturano sono spogli e silenziosi.

 

Questi interni sono in realtà “paesaggi” e i pochi oggetti presenti – di quelli che normalmente sono considerati sfondo o accessori - sono

enigmatici protagonisti, soli come pianeti nello spazio.

 

Guardo ad Edward Hopper, pittore del silenzio e della solitudine, anche se qui la presenza umana – almeno direttamente - non c’è. E questo non attenua ma acuisce in chi osserva una sottile sensazione di malinconia senza uscita.

 

Ma alla fine in questi interni spero di restituire la serenità. 


Vedo questi spazi domestici vuoti come specchi nei quali troviamo le parti in ombra di noi stessi e questo non può, secondo me, accompagnare me e lo spettatore nel medesimo effetto catartico.